Alla ricerca di salutare distrazione ho dedicato un po' di tempo a ragionare, assieme al mio maggiordomo, oggi con casacca ChatGPT, di quello che abbiamo chiamato “effetto phishing” nella comunicazione politica: un fenomeno di cui Donald Trump è un caso mostruosamente emblematico, ma ahimé non unico. Nel corso di quest'esercizio di stile abbiamo fatto riferimento alla tetrade di Marshall McLuhan, alla quale mi sono abituato a chiedere aiuto le innumerevoli volte che oppongo un rifiuto a chi mi chiede, in presenza di novità tecnico/tecnologica (l'IA major, ad esempio, o anche le innumerevoli IA minor che sorgono ogni minuto nel mercato scolastico), quali ne siano i pericoli e quali (ammesso che ci siano) i vantaggi. Fatto è che il mondo, comprese le novità che porta, non è leggibile in due soli colori. Dunque, utilizziamone almeno quattro!
Qui di seguito riporto l'esito del nostro percorso pomeridiano: provvisorio, lo si sappia, come tutto nella vita delle intelligenze.1. Che cosa potenzia (Enhances)
Questo dispositivo potenzia la presa immediata del messaggio.
Accorcia drasticamente la distanza tra emissione e risposta: il tempo della riflessione si contrae, mentre cresce l’efficacia dell’impatto emotivo.
Potenzia anche:
- la riconoscibilità del leader (voce, stile, postura comunicativa)
- la semplificazione operativa del giudizio (amico/nemico, vero/falso, noi/loro)
In termini mediologici: è un’accelerazione della risonanza, ma su frequenze basse, quasi riflessive.
2. Che cosa rende obsoleto (Obsolesces)
Rende obsoleta - o quantomeno marginale - la forma della mediazione argomentativa lunga, quella tipica della comunicazione ufficiale (generalmente a stampa, o comunque con le caratteristiche di autorevolezza proprie della stampa):
- il discorso articolato
- la verifica delle fonti
- il tempo dell’interpretazione
Non è che queste scompaiano, ma perdono centralità operativa. Diventano lente rispetto al ritmo imposto dal dispositivo.
3. Che cosa recupera (Retrieves)
Qui la tua intuizione è particolarmente fertile.
Questo tipo di comunicazione recupera forme arcaiche:
- la retorica orale diretta (quasi tribale, assembleare)
- il richiamo emotivo immediato (paura, appartenenza, minaccia)
- la figura del capo che parla senza mediazioni
È come se, attraverso le piattaforme digitali, riemergesse una dimensione pre-tipografica, dove il messaggio non si analizza: si sente e si segue.
4. In cosa si rovescia (Reverses)
Quando spinto al limite, l’“effetto phishing” si rovescia nel suo opposto:
- la presa immediata diventa saturazione e diffidenza
- l’urgenza continua produce anestesia (non si reagisce più)
- la semplificazione estrema genera confusione e perdita di credibilità
E qui emerge il phishing in senso stretto: quando tutto sembra urgente e autentico, tutto diventa sospetto.
Vista nel suo insieme, la tetrade mostra qualcosa che ci è familiare: non siamo davanti a una semplice “degenerazione” della comunicazione politica, ma a qualcosa di molto più serio: a una riconfigurazione dell’ambiente comunicativo, che attraverso la fenomenologia di un agire diretto, apparentemente sprovvisto di mediazioni, intacca l'ontologia stessa dell'agire politico.
Il punto pedagogico/politico non sta nell'opporre a questo dispositivo un ritorno nostalgico alla mediazione lenta e riflessiva delle comunicazioni diplomatiche ufficiali in quanto unico parametro accettabile e garantito (cosa impossibile, arrivati dove siamo ora), ma nel capire come formare (e formarci in quanto) soggetti capaci di abitare entrambe le velocità, senza farsi catturare interamente da quella più rapida.
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